Lasciata Roccamandolfi, il cammino cambia progressivamente dimensione e inizia la lunga salita verso le alte terre del Matese. Il borgo, dominato dal Castello Maginulfo, viene lentamente lasciato alle spalle mentre il sentiero si inoltra tra boschi, valloni e antichi tracciati pastorali.
La salita è il tratto caratterizzante di questa prima parte della tappa. Il percorso attraversa ambienti sempre più montani, alternando faggete e spazi aperti, con il paesaggio che progressivamente si amplia man mano che aumenta la quota. Il dislivello positivo importante rende questa una delle sezioni fisicamente più impegnative del cammino, ma permette anche di vivere in maniera graduale il passaggio dal borgo alla montagna.
Avvicinandosi alle quote superiori, il bosco lascia spazio a pascoli e ambienti d’alta quota. Il profilo del Monte Miletto accompagna il cammino e anticipa la dimensione più selvaggia della tappa successiva. Il territorio assume qui un carattere più aperto e silenzioso, dove il vento, i grandi spazi e le montagne diventano i protagonisti.
L’arrivo a Campitello Matese, importante località montana del massiccio, conclude una tappa breve ma intensa. Da qui il cammino entra definitivamente nel cuore delle Alte Terre del Matese, preparando il viandante alla traversata dei crinali e alla lunga discesa verso Bojano.