Da Campitello Matese il cammino entra nella parte più alta e spettacolare del percorso. Il paesaggio si apre tra pascoli d’alta quota, dorsali e ampi spazi montani, offrendo una successione continua di panorami sul massiccio del Matese. Il percorso prosegue lungo gli ambienti d’alta quota e i grandi crinali del Matese, attraversando un territorio selvaggio e silenzioso dove il paesaggio diventa protagonista assoluto.
Le ampie vedute sulle montagne e sulle vallate accompagnano il cammino fino a Serra Tre Finestre, punto che segna il passaggio verso la seconda parte della tappa. Superata Serra Tre Finestre, inizia la lunga discesa verso Bojano. Con la perdita di quota il paesaggio cambia progressivamente: dai pascoli aperti si rientra nelle faggete e nei boschi, seguendo sentieri e antiche percorrenze che scendono verso il fondovalle.
Uno dei momenti più suggestivi della tappa è l’incontro con l’Eremo di Sant’Egidio, antico luogo di spiritualità immerso nel bosco e affacciato sulla piana di Bojano. Dall’eremo il cammino continua la lunga discesa verso Bojano, attraversando nuovamente boschi e versanti montani.
L’arrivo nel centro storico segna la conclusione di una tappa intensa e molto varia, che porta il viandante dalle alte terre del Matese fino alla dimensione più raccolta del fondovalle.
Variante: Monte Miletto
Per gli escursionisti più esperti e desiderosi di aggiungere una sfida al cammino, da Campitello Matese è possibile affrontare la salita al Monte Miletto, che con i suoi 2050 metri rappresenta la cima più alta del massiccio del Matese.
La salita conduce nel cuore dell’alta montagna e regala, dalla vetta, ampie vedute sulle montagne e sulle vallate circostanti. Si tratta di una variante impegnativa, da affrontare con adeguata preparazione e nelle condizioni meteo più favorevoli, ma capace di regalare una delle esperienze più spettacolari dell’intero cammino.